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ci vengono subito in
mente Zeus (Giove), Ade (Plutone), Artemide (Diana), Poseidone (Nettuno) o
ancora le grandiose ed improbabili avventure di Eracle (Ercole), per non parlare
della bellezza di Elena (per la quale scoppiò una guerra immane) e di Afrodite (Venere)
che ancora oggi, per semplificare la definizione di "grande bellezza" ci si
riconduce a Lei.
E poi?.. Non ci vengono forse in mente i viaggi in luoghi arcani ed esotici di
Giasone con i suoi Argonauti, il peregrinare di Ulisse o il tormentato viaggio
di Enea?
il Mythos (in greco = discorso o parola) si contrappone al Logos, cioè il
pensiero scientifico.
Il mito è anch'esso una forma di pensiero tipicamente umana, ma è un discorso
dogmatico, infatti i filosofi antichi, Parmenide e Platone, si servivano dei
miti per spiegare delle verità profonde difficilmente intelligibili ..
... il mito è a fondamento delle istituzioni e del resto ancora oggi la società
contemporanea è permeata da riferimenti costanti alla mitologia come: panico (da
Pan), lasciare in asso (dalla storia di Arianna), titanico (dai Titani), Dedalo
(per gli intrecci di vie e viuzze), erculeo (da Eracle), e poi Ellesponto,
Peloponneso, Mida .....
ogni qualvolta ci accingiamo a leggere un nuovo libro di mitologia, ci
prepariamo ad affrontare un lungo ad affascinante viaggio nel tempo,
fantasticando di draghi , chimere, ciclopi, mostri, giganti e di tutto quello
che questo fantastico mondo ci racconta.
La Grecia per eccellenza è la
terra del mito e percorrendo le strade, le montagne, le valli, le campagne, i
boschi, le isole o le zone brulle e quasi desertiche e i luoghi santi della
mitologia Greca è possibile riuscire a capire cosa spingeva gli antichi greci a
dare una certa sacralità ora a questo, ora a quell'altro luogo, luoghi dagli
aspetti ora minacciosi, ora benevoli, ora ricchi di alberi da frutto e di ricchi
pascoli, ora brulli e desertici.
Nei luoghi del mito, si ha modo di
apprezzare l'antica ospitalità e la curiosità dei nostri progenitori (non
curiosità come pettegolezzo, ma, come una grande voglia di sapere, di conoscere
le usanze degli altri popoli ). Si nota che i popoli delle terre del mito,
sono fatti di gente dura, ma cordiale, gente che ogni giorno affronta le
asprezze di una terra si fertile ma pietrosa, dove l'uomo deve affrontare enormi
fatiche per strappare i frutti alla terra, non da meno i pastori che debbono
attraversare pietraie e montagne impervie.
Osservando attentamente si vedono
Satiri e Ninfe mentre si rincorrono , eroi combattere, déi in lotta a favore
ora di una ora dell'altra città-stato. E che dire delle nere concavi navi pronte
a salpare alla volta di Troia, degli aspri e duri combattimenti per una bella
ninfa e per pura sete di potere .
I NOMI DI CORFU
Korkira: (dialetto dorico) figlia del fiume Asopos, fu amata da
Poseidone, che la rapì e la portò su quest'isola, dandole il suo nome.
Feax: figlio di Poseidone e di Korkira, dal nome del quale deriva la
denominazione di Corfù 'isola dei Feaci'.
Arpe - Drepani: falce. Nomi attribuiti a Corfù a motivo della sua
forma.
Scheria: 1. Isola omerica abitata dai Feaci, discendenti di Navsithoos,
figlio di Poseidone, che vi giunsero dopo aver abbandonato la loro patria Iperia.
'en scerw' (en schero) = il tempo infinito,
continuo, eterno. b) 'sceroV'(scheros)=costa, riva.
Secondo questa interpretazione Scheria sarebbe la spiaggia continua, la costa
estesa.
Corfù: 1. La città fortificata che si trova sulla sommità di due
colline, creata dalla popolazione locale per difendersi dalle incursioni. Si
tratta dell'odierno 'Paleü Frurio' (vecchia fortezza), allora conosciuta come
città dei Corifi.
'Corfo' vennero denominati dagli invasori Franchi il golfo e la città di
Corfù per corruzione della parola latina 'golfo'.
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